L’inaspettata Rocca Calascio

Rocca Calascio: come ci sono arrivato?

Avevo voglia di allontanarmi dal rumore e dalla città, quando ho deciso di prendere la macchina e andare ografare un paesaggio diverso e soprattutto un paesaggio dove avrei potuto trovare quegli spazi che permettono allo sguardo di andare oltre i 20m del palazzo che solitamente ho di fronte quando lavoro.

Evidentemente non era la scelta giusta, dal momento che in inverno chiudono la strada e a Campo Imperatore non si può arrivare… “molto bene” ho pensato!

Per fortuna esiste Google e scopro che non lontano da dove sono, c’è un luogo interessante: Rocca Calascio.

Imposto il navigatore e guido per circa un’ora.

Era vero, il posto lascia senza fiato per la sua bellezza. Si lascia scoprire un pezzo alla volta: arrivo da un sentiero e dietro una curva scorgo la chiesa di Santa Maria della Pietà, di certo non me la sarei aspettata lì una chiesa, soprattutto di quel tipo, a pianta ottagonale e circondata da uno dei paesaggi più belli che abbia mai visto.

Il sentiero prosegue e salendo ti porta a girare su te stesso, a questo punto scopro il castello, dista forse un centinaio di metri da dove mi trovo e non sono metri di sola terra; ci sono anche delle formazioni rocciose che penso di voler fotografare.

Tra le rocce faccio un incontro interessante e piacevole con un altro fotografo, ci presentiamo e mi racconta qualcosa di lui e del posto, che conosce molto bene, mi illustra il paesaggio, il nome delle vette che si vedono in lontananza, mi racconta che in questo posto hanno girato diversi spot e film, tra cui Ladyhawke.

E’ novembre e sono circa le 16:30, la luce è quella giusta: è calda, non come la temperatura che si avvicina allo zero e io non mi sono proprio vestito nel modo più appropriato al clima da montagna, ma non importa, la voglia di scoprire le diverse prospettive del posto è tanta e mi sposto per andare a vedere il castello, che in parte è visitabile e offre diversi scorci che mi lasciano scoprire il paesaggio.

Tornando verso la chiesa la luce è già cambiata e scatto nuove foto.

Decido di restare finché i toni caldi del tramonto non lasceranno posto a quelli scuri e densi della notte. Monto il cavalletto, aspetto, prendo un bel po’ di freddo ma vado via contento.

Non c’ero mai stato… Ma mi riprometto che ci tornerò

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